Investire nell’ASEAN: il Laos

Investire nell’ASEAN: il Laos

Investire nell’ASEAN: il Laos

Il Laos è stato parte dell’Indocina francese fino all’ottenimento dell’indipendenza nel 1953. La Repubblica democratica popolare del Laos, come è ufficialmente chiamata oggi, è un Paese a partito unico comunista, e il governo mantiene stretti legami con il Vietnam, che è anche il suo principale partner commerciale.

Nel 1986, il governo ha iniziato a decentralizzare il controllo, incoraggiando l’iniziativa privata e il passaggio a un’economia di mercato. “I risultati, partendo da una base molto bassa, sono stati straordinari”, scrive un rapporto di PwC Thailand intitolato “Sud-est asiatico – Opportunità di investimento, tasse e altri incentivi”, aggiungendo che “la crescita media dal 1986 al 2008 è stata dell’8%. Tuttavia, rimane uno dei Paesi più poveri del Sud-est asiatico. Un Paese senza accesso al mare, con infrastrutture inadeguate, particolarmente nelle aree rurali, e una forza lavoro in gran parte non qualificata”.

Il rapporto dice che “il governo si è impegnato a far crescere il profilo del Paese tra gli investitori, il che ha compreso l’apertura della prima Borsa nel 2011. Le riforme per liberalizzare l’economia stanno aumentando. La Banca mondiale ha dichiarato che l’obiettivo del Laos di uscire dalla lista dei Paesi meno sviluppati secondo il Programma di sviluppo dell’Onu entro il 2020 è raggiungibile”.

 

Pro e contro

Il Laos è ancora fondamentalmente un’economia agricola, ma un importante cambiamento sta avvenendo da alcuni anni. L’energia idroelettrica e il settore minerario stanno diventando sempre di più aspetti significativi dell’economia. Il Paese è diventato un attore regionale emergente per il suo ruolo di fornitore di energia idroelettrica a Paesi vicini come la Thailandia, la Cina e il Vietnam, ed è uno dei Paesi asiatici più ricchi di risorse. Dispone di significative riserve minerarie tra cui oro, rame, zinco e piombo, e dai primi anni Duemila sono arrivati significativi investimenti stranieri nel settore minerario.

Il settore manifatturiero rimane concentrato sul tessile. Tuttavia, una joint venture con la Cina per costruire una linea ferroviaria ad alta velocità che colleghi Cina, Laos e Thailandia dovrebbe ampiamente migliorare la capacità di portare merci verso i mercati di esportazione.

I consumi, anche se non sono assolutamente paragonabili a quelli di molti altri Paesi della regione, stanno gradualmente crescendo nella capitale Vientiane e nelle aree circostanti. Il primo centro commerciale moderno ha aperto a Vientiane di recente, e numerosi operatori thailandesi della grande distribuzione stanno programmando una presenza nel Paese.

Un rapporto di Leonard Capital scrive che “l’economia del Laos ha mantenuto tassi di crecscita del Pil costantemente alti negli ultimi due decenni, in gran parte grazie alla solida crescita dei suoi principali partner commerciali nella regione, in particolare la Cina. Le iniziative del governo per decentralizzare il controllo dell’economia e incoraggiare l’iniziativa privata sono state una manna per lo sviluppo economico negli ultimi anni. Il Laos può aspettarsi una continua crescita nel prossimo decennio e oltre se continuerà a capitalizzare sui suoi vantaggi strategici”. Secondo Leopard, questi sono:

 

 

  Governo pro-business

  Posizione

  Ambiente favorevole agli investimenti

  Integrazione commerciale in crescita

  Vantaggiose condizioni della forza lavoro

  Energia a basso costo

  Posizione finanziaria solida

  Connettività dei trasporti in miglioramento

  Risorse naturali inesplorate

  Mercato interno dei consumi in crescita e ancora da penetrare

Incentivi

La Legge sulla promozione degli investimenti del 2009 è stata approvata dall’Assemblea nazionale l’8 luglio 2009 ed è stata promulgata dal presidente due settimane dopo. Tuttavia, la legge non è entrata in vigore fino al 2011, quando è stato emesso il Decreto del primo ministro sull’entrata in vigore della Legge sulla promozione degli investimenti No. 119.

La Legge sulla promozione degli investimenti delinea i principi, le normative e le misure relative alla promozione e alla gestione sia degli investimenti stranieri sia di quelli nazionali in Laos, allo scopo di facilitare gli investimenti rendendo le procedure di valutazione e approvazione più rapide e accurate, e di proteggere i diritti e i benefici degli investori, del Paese e della popolazione con l’obiettivo di promuovere la crescita economica in modo continuo e sostenibile.

PwC dice che “la Legge sugli investimenti divide le aree di investimento in tre zone: Zona 1, Zona 2 e Zona 3, e suddivide le attività di investimento in tre diversi livelli: Attività promossa 1, Attività promossa 2 e Attività promossa 3. Gli investitori che investono in queste tre zone e attività di impresa hanno diritto a esenzioni fiscali sulle tasse sul reddito aziendale. Secondo la legge, sia gli investitori stranieri sia quelli laotiani possono beneficiare di esenzioni sulle tasse doganali sulle importazioni di materiali grezzi, attrezzature e veicoli per l’uso diretto nella produzione o nelle operazioni di impresa, ma non c’è un’esenzione sull’Iva”.

Sia gli investitori stranieri sia quelli nazionali possono avere accesso al credito di ogni banca commerciale e istituzione finanziaria che opera propriamente nel Paese e all’estero.

Gli investitori stranieri che rientrano nei seguenti criteri si vedranno inoltre garantito il diritto ad acquistare diritti di utilizzo di terreni per scopi residenziali:

  Il capitale registrato (almeno 500.000 dollari) è importato in contanti

  Il terreno è di proprietà del governo ed è designato dalle autorità locali

  L’area del terreno non è superiore a 800 metri quadri

  Il terreno è utilizzato allo scopo di residenza o come costruzione di un ufficio solo per l’impresa

  Il periodo dell’utilizzo del terreno è uguale al periodo dell’investimento

Secondo la Legge sulla promozione degli investimenti, gli investitori stranieri e nazionali possono investire in una zona economica speciale o in una zona economica specifica. In una zona economica speciale, possono essere presenti molte zone economiche specifiche, cioè Zone di trattamento delle esportazioni, Parchi industriali, Città turistiche, Zone duty-free, Zone di sviluppo ICT, e altre Zone. Gli investitori in queste zone possono avere diritto a incentivi fiscali e doganali, che dipendono da zona a zona.

PwC fa notare che “per gli investitori stranieri non c’è bisogno di passare attraverso il ministero della Pianificazione e degli Investimenti per la loro Licenza di investimento straniero, com’era richiesto dalla Legge sulla promozione degli investimenti stranieri del 2004. Ora, gli investitori stranieri che desiderano investire in attività d’affari generiche possono presentare domanda direttamente all’Ufficio del registro delle imprese presso il ministero dell’Industria e del Commercio”.

 

Prospettive

Dopo la recente pubblicazione da parte della Banca mondiale del suo rapporto semestrale East Asia and Pacific Update sulle economie della regione, si è parlato molto dei diversi tassi di crescita e delle diverse situazioni economiche dei Paesi della regione più potenti e dominanti, ma il piccolo Laos senza sbocchi al mare – il Paese nel cuore del Sud-est asiatico, confinante con Thailandia, Vietnam, Cambogia, Myanmar e Cina – è stato ignorato dai più.

La previsione di crescita per il 2013 per il Laos in un rapporto della Banca mondiale era dell’8%, la più alta prevista nella regione e una delle più alte del mondo in quel momento. E non è stata solo una meraviglia temporanea: la crescita in Laos è stata dell’8% nel 2011 e dell’8,2% nel 2012. Secondo le previsioni pubblicate nel rapporto, la crescita calerà leggermente al 7,7% nel 2014 ma si riprenderà in modo forte fino all’8,1% nel 2015.

Un articolo del Gulf Times all’epoca si chiedeva se ciò rende il Laos una storia di successo degna di essere considerata dagli investitori.

“Da una parte”, ha scritto il giornale, “la forte crescita del Laos ha le radici nel basso livello di sviluppo del Paese”. In effetti, il Paese ha ancora molta strada da fare, e la sta facendo. “Il Laos è ora alla pari con la Cambogia in termini di sviluppo, ma meno avanzato del Vietnam. Tra i pro c’è il fatto che il Paese è dotato di invitanti risorse idroelettriche, minerarie, forestali, agricole e turistiche, ma dall’altra parte ha una forza lavoro piccola e non qualificata, quindi sarà difficile diventare un centro manifatturiero come alcuni dei suoi vicini”.

Tra i lati positivi, il giornale nota che “le norme sugli investimenti sono state snellite e liberalizzate, e gli investitori stranieri possono ora controllare il 100% di un business approvato. La posizione del Paese è favorevole e la sua economia è strettamente legata a quella di Cina e Thailandia. Nel complesso, il Laos non è al momento una destinazione per investimenti su larga scala, ma è comunque degno di essere considerato, specialmente nei settori della generazione e distribuzione di energia idroelettrica, dell’agri-business e degli alimentari, del turismo, delle proprietà immobiliari e delle infrastrutture”.

“L’attrattività del Laos come destinazione per gli investimenti”, conclude l’articolo, “non sta nel enorme quantità di denaro che è possibile guadagnare in un breve periodo, ma nella combinazione tra il suo incredibile tasso di crescita, le sue risorse largamente inesplorate, la privatizzazione di aziende statali agli inizi e la politica della porta aperta agli investitori sostenuta da un governo riformista. Di fatto, questi sono motivi sufficienti per fare un tentativo”.

 

Per concludere con alcune osservazioni di Nomad Capitalist: “Quasi ogni abitazione nel centro di Vientiane oggigiorno ha un motorino. Gli impieghi decenti sono passati dal pagare 100 dollari al mese o meno a diverse centinaia di dollari o anche di più. I consumatori stanno spendendo più soldi…

“E le società internazionali se ne stanno accorgendo. Anche se Vientiane non è certo Bangkok, dà la sensazione di essere una Phnom Penh più tranquilla. Negli ultimi due anni, Vientiane ha aggiunto sportelli Bancomat delle banca australiana ANZ e di banche locali. Dispone inoltre di un’ampia varietà di ristoranti francesi e italiani gestiti da veri expat europei che sono arrivati qua con un semplice sogno…

“Il Laos presenta un numero crescente di turisti occidentali. Considerando le sue piccole dimensioni e gli svantaggi della sua posizione geografica, Vientiane è visitata da un sacco di stranieri. Anche se non è incredibilmente economica, il suo status di destinazione a basso costo e di tappa fissa sul circuito dei backpacker dovrebbe rimanevere valido per un bel po’ di tempo…

“Se avete un po’ di esperienza nel campo turistico, immagino che potreste gestire un business decente anche solo fornendo informazioni ai visitatori. Online non c’è praticamente niente; un americano che ho incontrato oggi ha detto che le uniche informazioni interessanti che è riuscito a trovare erano di blog vecchi di quattro anni. Molto è cambiato da allora…

“L’imprenditore in me vede molte opportunità qui, così come vede opportunità in Cambogia. Considerando che ci sono già un sacco di bar/caffè oltre ad alcuni marchi occidentali, il Laos non è esattamente una tabula rasa. Ma ci è vicino”.

Categories: ASEAN

Write a Comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*