Investire nell’ASEAN: la Thailandia

Investire nell’ASEAN: la Thailandia

“Avete notato che durante il colpo di stato militare in Thailandia, i mercati non hanno battuto ciglio?”, dice Peter Kohli, amministratore delegato di DMS Funds. “La Thailandia è un solido mercato in via di sviluppo, sebbene si trovi a un punto diverso della sua crescita in confronto ad altri Paesi asiatici”, dice, aggiungendo che “anche prima del golpe, la Thailandia aveva delle sfide di fronte. Come le risolverà detterà il suo futuro e la sua idoneità a maggiori investimenti”.

 

L’economia della Thailandia ha mostrato più volte di saper ignorare i colpi di stato. L’esercito ne ha compiuti almeno 11 dal 1932, e AD ASIA Group è stato testimone di due di essi: nel settembre 2006, quando il generale Sonthi Boonyaratglin rovesciò Thaksin Shinawatra, e nel maggio 2014, quando il generale Prayuth Chan-ocha ha cacciato Niwatthamrong Boonsongpaisan, che stava servendo come primo ministro ad interim dopo che Yingluck Shinawatra, la sorella di Thaksin, era stata rimossa dalla Corte costituzionale.

 

“La Thailandia, nota come “La terra dei sorrisi”, non ha avuto molto di cui sorridere negli ultimi anni. Nel 2011 le “Inondazioni del secolo” hanno devastato parte del Paese. Nel 2010, ci sono state violente proteste politiche a Bangkok. Ma nonostante tutto ciò, la capacità di recupero dell’economia e della gente thailandese è rimasta intatta”, dice Pwc Thailand in un rapporto intitolato “Il Sud-est asiatico – Opportunità di investimento, tasse e altri incentivi”.

 

Background

La Thailandia è l’unico Paese nel Sud-est asiatico a non essere mai stato colonizzato o governato da una potenza straniera, un fatto di cui i thailandesi sono molto orgogliosi. La politica del Paese è sempre stata instabile: l’occupazione del centro di Bangkok da parte delle “Camicie rosse” nella primavera del 2010 fu senza precedenti, e due anni prima i loro rivali delle “Camicie gialle” avevano chiuso entrambi gli aeroporti internazionali di Bangkok per una settimana. Ma nonostante le loro differenze, entrambe le parti sono sempre state d’accordo nel dare importanza a una continua crescita economica e alla capacità di attirare investimenti stranieri.

 

Fare affari

Le infrastrutture della Thailandia sono considerate tra le migliori nel Sud-est asiatico, dopo Singapore e la Malaysia. Il Paese è dotato di una rete autostradale ben sviluppata, numerosi aeroporti all’avanguardia e un efficace sistema di telecomunicazioni e internet. Il nuovo aeroporto internazionale di Bangkok (Suvarnabhumi) ha solo otto anni.

Il governo è impegnato a far crescere lo sviluppo delle infrastrutture, ed è stato approvato un piano di sviluppo da oltre 700 milioni di dollari. Tra i progetti figurano nuove strade, sistemi di trasporto urbano di massa, un’espansione dei porti, una nuova rete ferroviaria ad alta velocità tra la Thailandia e la Cina, e un’espansione dell’aeroporto Suvarnabhumi.

“Le inondazioni del 2011 hanno avuto un effetto profondo sull’economia thailandese, causando la chiusura di centinaia di fabbriche”, dice Pwc. Il costo in termini di vite fu ugualmente catastrofico, con oltre un milione di thailandesi che videro la loro casa distrutta dalle inondazioni. Sebbene si calcoli che siano state davvero inondazioni quasi irripetibili, il governo è determinato a mettere in pratica una significativa opera di prevenzione delle inondazioni, sia nel breve che nel lungo periodo. Nel breve periodo, tutte le maggiori zone industriali saranno circondate da mura di protezione nuove e più alte. Nel lungo periodo, saranno costruite nuove dighe, bacini idrici e canali di drenaggio”.

Per aumentare la competitività del Paese, il governo ha ridotto le tasse sugli utili aziendali dal tradizionale 30 per cento al 23 per cento nel 2012, e al 20 per cento nel 2014/15, un tasso che si crede diventerà permanente. Ciò dà alla Thailandia il secondo più basso tasso sugli utili aziendali nell’ASEAN, di poco sopra quello di Singapore.

 

L’economia

La Thailandia è da tempo un centro manifatturiero e delle esportazioni, e tra i settori manifatturieri principali figurano quello delle automobili (“La Thailandia è stata definita la ‘Detroit dell’Oriente’”, scrive Pwc), quello delle componenti per l’auto, l’elettronico e il tessile. Tra le altre esportazioni principali figurano le commodity agricole e la pesca, mentre il turismo e i relativi servizi sono anch’essi componenti significative dell’economia.

Se le esportazioni di prodotti manufatti rimarranno la componente maggiore dell’economia nel prossimo futuro, il cambiamento verso un’economia guidata dai consumi è in corso da anni e sta accelerando, trainato da una classe media in continua crescita che a sua volta cresce grazie a misure governative populistiche come il programma per l’acquisto della prima casa, quello sull’acquisto della prima auto, e l’aumento delle retribuzioni minime.

“I due passatempi preferiti dei thailandesi sono: primo, mangiare, e secondo, fare shopping”, dice PwC. “I thailandesi adorano qualsiasi cosa occidentale, dal fast food all’abbigliamento ai prodotti di lusso. Un’espansione del credito al consumo, grazie a carte di credito e prestiti, sta facendo crescere il potere d’acquisto dei thailandesi. Il settore del commercio al dettaglio sta crescendo in modo significativo, tanto che sembra che un nuovo centro commerciale di lusso apra a Bangkok ogni sei mesi”.

L’oggetto più ambito della maggior parte degli adolescenti e dei giovani adulti thailandesi è lo smartphone, e si calcola che a Bangkok ci sia il più alto numero di account Facebook tra le aree metropolitane al mondo. Questi consumatori del futuro sono sempre più sofisticati, e stanno adottando in massa l’e-commerce”

Per quanto ancora significativo, il settore agricolo ha visto ridurre il suo peso nell’economia, dato che molte tecniche di coltivazione moderne hanno permesso a tanti giovani thailandesi di cercare retribuzioni più alte nei settori dell’industria e dei servizi. Sebbene il tasso di disoccupazione sia basso da anni, nuove industrie sono sempre capaci di attirare lavoratori dal settore agricolo, una tendenza che ci si prevede continuerà.

 

Incentivi

Il governo thailandese incoraggia attivamente gli investimesti sia nazionali sia stranieri, che sono considerati importanti e vantaggiosi per lo sviluppo economico e sociale del Paese – in particolare le attività che riguardano la produzione per l’esportazione o il rafforzamento delle capacità industriali e tecnologiche del Paese. Particolare enfasi è rivolta alle iniziative “verdi”, alla ricerca e sviluppo e alle nuove tecnologie. Accrescere il tasso di occupazione non è più un fattore, dato il basso tasso di disoccupazione.

“Per sostenere e incoraggiare gli investimenti, il governo offre agli investori privilegi in varie forme tra cui l’esenzione o la riduzione di tasse e imposte, permessi, garanzie e misure protettive”, dice PwC. “Le principali leggi che regolano la promozione degli investimenti sono l’Investment Promotion Act del 1977 e l’Industrial Estate Authority of Thailand Act del 1979. Le agenzie governative responsabili per l’applicazione di queste leggi sono il Board of Investment e l’Industrial Estate Authority of Thailand”.

Nell’ambito dell’Investment Promotion Act, il Board of Investment ha il potere di designare le categorie di business idonee alla promozione e alla concessione di incentivi per investimenti qualificati. Per avere diritto agli incentivi all’investimento del BOI, l’investitore deve essere una società a responsabilità limitata, una fondazione o una cooperativa istituita sotto la legge thailandese.

Gli investitori possono inoltre ricevere incentivi dalla Industrial Estate Authority of Thailand (IEAT) se i progetti di investimento sono situati in alcune zone. Le zone industriali in Thailandia sono classificate in tre categorie: quelle di esclusiva proprietà della IEAT e gestite da essa o gestite in collaborazione tra la IEAT e costruttori privati sono eleggibili per ricevere gli incentivi IEAT, mentre i progetti nelle zone interamente di proprietà di costruttori privati e gestite da essi non lo sono.

 

Investimento immobiliare

Nonostante i saliscendi le occasionali turbolenze degli ultimi 15 anni, da quando AD Asia Group e AD Asia Consulting operano in Thailandia, l’economia del Paese ha continuato a crescere del 5 per cento all’anno in media dal 1997 al 2007, e la domanda immobiliare si è impennata: il valore delle transazioni per terreni ed edifici si è impennato del 16,5 per cento nel 2013 raggiungendo i 30,6 miliardi di dollari secondo il Dipartimento per i terreni, secondo cui le licenze per le costruzioni residenziali sono cresciute del 12,8 per cento raggiungendo le 84.023 unità, mentre le registrazioni di condomini sono cresciute del 25,1 per cento raggiungendo le 102.200 unità, e le nuove case a Bangkok sono aumentate del 5,6 per cento raggiungendo le 131.954 unità – e tutto ciò mentre le strade erano piene di manifestanti.

 

Durante l’intero periodo, abbiamo applicato la nostra abbondante conoscenza locale e i nostri contatti per aiutare gli investitori a orientarsi nel panorama unico degli investimenti in Thailandia, fornendo loro soluzioni chiavi in mano personalizzate dalla A alla Z.

 

A Bangkok, AD ASIA Property è una delle principali aziende immobiliari della regione, e offre servizi immobiliari e di gestione immobiliare di prima qualità. Il nostro pluripremiato portfolio di progetti di investimento, che include tre eccitanti progetti in corso, attesta il fatto che offriamo anche fatti – non solo parole.

 

AD ASIA Construction è l’ultima aggiunta al gruppo e offre assistenza al progetto per una moltitudine di progetti in Thailandia. Il nostro team porta con sè molti anni di esperienza sul campo nelle rispettive aree di competenza, e ha accumulato un notevole portfolio di servizi professionali nella gestione della costruzione, pianificazione CPM, gestione del programma, stima dei costi, reclami relativi alla costruzione, tecnologia e addestramento.

 

Se stai pensando di entrare nel mercato immobiliare in Thailandia, contattaci.

 

Categories: ASEAN, Investimento, Thailandia

Write a Comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*