Investire nell’ASEAN: Singapore

Investire nell’ASEAN: Singapore

Investire nell’ASEAN: Singapore

Con una superficie totale di soli 710 chilometri quadrati, Singapore è il più piccolo Paese nel Sud-est asiatico e uno dei più piccoli Paesi al mondo. E’ spesso definita una “città-stato”. Se è carente nelle dimensioni, Singapore si rifà tuttavia con la tua enorme presenza nel mondo grazie alla sua economia di libero scambio e alla sua forza lavoro altamente istruita.

Singapore è di un’altra categoria rispetto agli altri Paesi ASEAN – che sono di solito descritti come sottosviluppati, recentemente sviluppati o in via di sviluppo – ed è da tempo un’importante potenza economica globale.

Il Paese ha fatto vedere una rapida crescita grazie a un governo stabile e competente. Singapore è una repubblica, con un sistema politica centrato sulla democrazia, un sistema parlamentare, e un presidente eletto come capo di stato.

Fare affari

Singapore è al primo posto in Asia per quanto riguarda la mancanza di corruzione nella sua economia, ed è il Paese asiatico più trasparente.

Offere un ambiente pro-business e connesso al resto del mondo, con infrastrutture forti e stabili a sostenere e spingere la crescita e il successo di molti settori. Questo “pacchetto comprensivo di servizi, competenze e talento di prima classe aiuta le imprese a prosperare nel mercato competitivo di oggi”, dice un rapporto di PwC Thailand intitolato “Sud-est asiatico: Opportunità di investimento, tasse e altri incentivi”

La Banca mondiale mette Singapore al primo posto nella facilità di fare business, e il Paese è considerato quello con l’ambiente migliore per il business nell’Asia Pacifico e nel resto del mondo.

Secondo PwC, “la forza lavoro multiculturale di Singapore è altamente istruita, motivata, efficiente e fluente in inglese. Per migliorare il pool di talento del Paese, il governo ha adottato una politica di porte aperte all’immigrazione”.

“Singapore ha inoltre un sistema legato robusto e consolidato. Le aziende possono contare sulla protezione delle loro idee e innovazioni grazie all’applicazione rigorosa delle solide leggi sulla proprietà intellettuale di Singapore”.

Il Paese ha sfruttato la sua vantaggiosa posizione geografica diventando uno dei più forti hub per i trasporti di merci via mare e via aerea, e i suoi porti container sono tra i più trafficati al mondo, con una scelta tra 200 compagnie marittime con collegamenti a circa 600 porti in 123 Paesi. Inoltre, l’aeroporto internazionale Changi è collegato a circa 200 città in 60 Paesi, con circa 5.400 voli settimanali, offrendo comodità e un’efficace connettività a passeggeri e merci.

Singapore è un importante fornitore di servizi come l’international banking, la finanza commerciale e marittima, la logistica internazionale, le assicurazioni, la gestione di titoli, i servizi professionali e la gestione del patrimonio personale nella regione. “Le aziende con sede a Singapore possono sfruttare i diversi mercati di capitali e servizi finanziari all’avanguardia di oltre 500 istituti finanziari nazionali e stranieri”, dice il rapporto PwC, aggiungendo che “un possibile svantaggio dell’ambiente di business altamente sviluppato e delle infrastrutture di prima classe di Singapore è rappresentato dal fatto che le sue retribuzioni, il suo costo della vita e quello d’impresa sono considerevolmente più alti di quelli degli altri Paesi ASEAN”.

La dipendenza di Singapore da mercati e fornitori stranieri l’ha spinta verso l’apertura economica, il libero scambio e il libero mercato. L’economia dipende fortemente dalle esportazioni – specialmente l’elettronica di consumo, i prodotti tecnologici e farmaceutici – e da un crescente settore dei servizi finanziari.

Singapore ha sempre avuto un forte settore industriale e dei servizi, e il settore manifatturiero contribuisce a circa il 25% del Pil annuo. Tra le industrie più importanti figurano l’elettronica, la farmaceutica, la chimica, l’edilizia e la cantieristica navale. Il settore dei servizi fa il resto, con i principali settori rappresentati dall’ingrosso e dal dettaglio, dai servizi finanziari e di business. Tra gli altri settori emergenti che stanno fornendo importanti contributi all’economia figurano casinò, cure sanitarie, istruzione, communicazioni e media. Negli ultimi anni, il governo si è concentrato sullo sviluppo del settore dei servizi, migliorando la produttività e incoraggiando la ricerca e sviluppo.

Singapore è un importante centro del Sud-est asiatico e oltre un terzo delle società Fortune 500 hanno qui una sede qui. Anche le multinazionali asiatiche emergenti stanno iniziando a utilizzare il Paese come base per la loro espansione globale.

Incentivi

“Singapore dispone di un regime di incentivi piuttosto esauriente”, dice PwC.

Questi incentivi sono pensati per incoraggiare le aziende straniere a intraprendere attività come la produzione di alto valore, la ricerca e sviluppo, la gestione globale di trading, finanza e patrimonio nel Paese. Il governo ha istituito un periodo per la revisione di ognuna di queste attività, e gli investitori interessati dovranno appurare che esse siano ancora disponibili.

Tra gli incentivi figura il programma Credito per la produttività e l’innovazione (PIC), che copre l’acquisizione o l’affitto di attrezzature di automazione e diritti di proprietà intellettuale PIC, l’addestramento esterno ed alcuni addestramenti interni accreditati di dipendenti, la registrazione di brevetti, i marchi registrati, le varietà di progetti e stabilimenti. Dice il governo di Singapore: “Ottenete significative deduzioni fiscali o compensi per i vostri investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione, automazione e addestramento”.

Gli incentivi fiscali sono inoltre disponibili per titoli di debito, assicurazioni offshore, fondi, accordi di finanza islamica, fondi sovrani, finanziamenti di progetti di infrastrutture, organizzazioni no profit, arbitrati internazionali, trading online e servizi legali internazionali.

Proprietà immobiliari

L’investimento in proprietà immobiliare è sempre stato popolare in Asia – specialmente nella minuscola Singapore. La percezione comune di come investire in proprietà immobiliari è spesso limitata all’acquisto di un appartamento da rivendere.

Per l’investitore inesperto con capitale limitato, tuttavia, un’unità condominiale potrebbe non essere la scelta migliore. Il pagamento come anticipo per un appartamento in periferia è probabilmente costoso a Singapore, e dovrete indebitarvi fino all’80% del valore della proprietà. Il mercato immobiliare privato, inoltre, sta mostrando segni di surriscaldamento. I rendimenti sugli affitti sono scesi, mentre i prezzi sono saliti.

Le misure governative di raffreddamento significano inoltre che la maggior parte dei giovani possiederà solo una proprietà immobiliare per un lungo periodo. Ciò rende difficile la diversificazione – e d’altra parte, mettere tutte le vostre uova in un paniere è rischioso.

Il mercato azionario offre maggiori opzioni. Le aziende immobiliari, che comprano terreni, costruiscono unità immobiliari e le rivendono, sono uno dei modi di esporsi.

Un’innovazione relativamente recente a Singapore è il Fondo di investimento immobiliare (REIT). Gli investitori possono comprare piccoli pacchetti di quote di proprietà di portfolio di centri commerciali, edifici a uso d’ufficio o impianti e magazzini industriali.

Nonostante la popolarità delle proprietà immobiliari di Singapore, Andrew Jackson, a capo dei fondi immobiliari di Standard Life Investments, non crede che il Paese sia particolarmente accogliente verso gli investitori immobiliari.

“Perché Singapore”, dice”, “che è uno dei Paesi più business-friendly al mondo, è forse uno dei Paesi meno investor-friendly nel settore immobiliare, a causa dei costanti cambi di politiche. Se essi sono pensati per mantenere Singapore competitiva abbassando i prezzi immobiliari, che sono un fattore chiave nella produzione economica, ciò scoraggia anche molti investitori”.

Altri vedono alcuni svantaggi nello stesso mercato immobiliare del Paese. “Non è il fatto che non sia accogliente, ma c’è davvero poco spazio disponibile”, dice Peter Churchouse, editore dell’ “Asia Hard Assets Report”. “E’ tutto controllato in modo molto stretto dalle grandi società immobiliari e dai grandi REIT”.

I prezzi immobiliari a Singapore si sono impennati, spinti dai bassissimi tassi di interesse globali e dal quantitative easing nelle economie sviluppate, sebbene il governo abbia introdotto una serie di misure per raffreddarli.

“Molti sostengono che queste politiche sono molto ragionevoli. Il signor Greenspan non era d’accordo, e ciò ha portato al disastro”, fa notare Churchouse.

Se in superficie l’economia di Singapore è lo standard che gli altri possono solo sperare di raggiungere, Investing.com crede che dietro le quinte ci sia un’economia molto fragile, altamente dipendente dal fatto che il costo del capitale si mantenga basso o almeno in crescita molto lenta nei prossimi anni, e che se i tassi di interesse negli Stati Uniti si alzeranno prima e maggiormente rispetto a quanto ci si aspetta, l’economia e il dollaro di Singapore sarebbero in grossi guai.

“Andiamo dritti al punto”, dicono. “Singapore ha un enorme problema e riguarda il mercato immobiliare. Il programma di quantitative easing della Fed ha avuto conseguenze di vasta portata, delle quali la Fed ha detto apertamente di non interessarsi”.

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Categories: ASEAN, Singapore

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