Investire nell’ASEAN: la Cambogia

Investire nell’ASEAN: la Cambogia

Investire nell’ASEAN: la Cambogia

 

“Dopo essere emersa dal suo passato oscuro”, dice un rapporto di Leonard Capital – che gestisce fondi di investimento in ‘frontiere trascurate’ – “la Cambogia ha iniziato a rendere più solidi i notevoli progressi che ha raggiunto dall’adozione di politiche economiche di libero mercato negli anni Novanta”.

 

 

Il rapporto prosegue con la lista delle 11 “basi durevoli” del Paese:

 

  Stabilità politica

  Posizione vantaggiosa

Ambiente per gli investimenti favorevole

  Economia ampiamente “dollarizzata”

  Crescente integrazione degli scambi

  Condizioni della manodopera vantaggiose

  Connettività dei trasporti in miglioramento

  Costi più bassi per elettricità, Internet e telecomunicazioni

  Terreni e risorse naturali inesplorate

  Mercato dei consumi interni in crescita e non ancora penetrato

  Posizione finanziaria solida

 

“Il regno di Cambogia, come è ufficialmente chiamato, è stata parte dell’Indocina francese fino all’ottenimento dell’indipendenza nel 1953. Gli anni Settanta, fino ai primi anni Novanta, hanno rappresentato un periodo traumatico nella storia della Cambogia, cominciando con il regime dei Khmer rossi per essere poi seguiti dall’occupazione vietnamita e quasi 13 anni di guerra civile”, scrive PwC Thailand nel suo rapporto “Sud-est asiatico – Opportunità di investimento, tasse e altri incentivi”, aggiungendo che “il 1993 ha rappresentato un punto di svolta, con le prime elezioni libere, e da allora la Cambogia è cresciuta fino a diventare quello che oggi è di fatto un Paese libero e funzionante”.

 

 

Fare affari in Cambogia

 

“Lo sviluppo a lungo termine dell’economia cambogiana continua a rappresentare una sfida intimorente dopo decenni di guerra”, dice PwC. “Il Paese presenta una quasi totale mancanza di infrastrutture di base nelle campagne. Il governo si è impegnato a far crescere lo sviluppo delle infrastrutture, tra cui l’espansione e la manutenzione della rete stradale e la costruzione di ponti, in modo da facilitare i trasporti nel Paese”.

 

Il rapporto aggiunge che “la più importante sfida economica per la Cambogia nel prossimo decennio sarà approntare un ambiente economico nel quale il settore privato possa creare abbastanza posti di lavoro per gestire lo squilibrio demografico della Cambogia. Oltre il 50% della popolazione ha meno di 25 anni. La popolazione manca di istruzione e competenze produttive, specialmente nelle campagne dove la povertà impera”.

 

 

Comprendendo che il settore privato rappresenterà un motore significativo per la crescita economica, il governo sta facendo uno sforzo per fornirgli un ambiente favorevole. In particolare, sta cercando di ridurre il costo del fare business combattendo la corruzione e mobilitando le risorse in modo da migliorare lo sviluppo delle infrastrutture fisiche e socio-economiche.

 

“Sebbene sia ancora necessario raggiungere ulteriori progressi nel campo delle riforme legali e giudiziarie, della certezza del diritto e della trasparenza”, scrive un rapporto di Crowe Horwath (KH) Limited, “gli investitori stranieri sono sempre più convinti dell’impegno del governo per un processo di riforme. L’impegno del Paese per un’economia di mercato è indubbio, e garantito dalla Costituzione”.

 

 

L’economia

 

L’economia della Cambogia è trainata in particolare dal settore tessile e calzaturiero, da quello agricolo e quello del turismo. La crisi finanziaria globale ha indebolito la domanda di molte esportazioni cambogiane, ma nel 2010, trainata dall’export – in particolare di tessili verso gli Stati Uniti e l’Unione europea – l’economia cambogiana è stata protagonista di una forte ripresa. Secondo KPMG, “le importazioni statunitensi nel tessile  e nelle calzature dalla Cambogia nel 2011 sono cresciute del 17,8%, fino a raggiungere 2,7 miliardi di dollari”.

 

 

Incentivi

 

In cima alla lista stilata da Crowe Horwath di ragioni fondamentali per investire in Cambogia c’è l’alta competitività degli incentivi all’investimento. “La nuova legge sugli investimenti in Cambogia ora offre uno dei migliori pacchetti di incentivi al business nel Sud-est asiatico”, dice il rapporto, il che la rende un Paese altamente invitante per gli investimenti. Tra i punti salienti della nuova legge figurano una tassa sui redditi aziendali del 9%, esenzioni fiscali fino a 8 anni, il riporto delle perdite fino a 5 anni, la piena esenzione delle tasse doganali e un insieme di altri invitanti incentivi all’investimento”.

 

PwC aggiunge che la legge sugli investimenti “regola tutti i progetti di investimento fatti da investitori che sono cittadini cambogiani e/o stranieri nel regno di Cambogia. La Cambogia offre lo stesso trattamento agli investitori nazionali e stranieri, a eccezione della proprietà terriera. Inoltre, il governo offre agli investitori la garanzia di non nazionalizzare gli asset in mano straniera, né di istituire controlli ai prezzi sulle merci prodotte e sui servizi erogati dagli investitori. Il governo cambogiano concede inoltre il diritto a far tornare in patria liberamente il capitale, gli interessi e i dividendi”.

 

Il governo cambogiano incoraggia attivamente gli investimenti sia nazionali sia stranieri, particolarmente quelle attività che comportano la produzione e l’erogazione di servizi per l’export, i Progetti di investimento qualificati (QIP) e i settori inseriti in una Zona economica speciale (SEZ).

 

Il Dipartimento cambogiano delle dogane e dei dazi spiega che una SEZ è una “zona speciale per lo sviluppo dei settori economici che mettono assieme tutte le attività industriali e relative all’industria, e che possono includere le Zone industriali generali e/o le Zone di preparazione all’export. Ogni SEZ deve essere dotata di un’area produzione, che può comprendere una Zona di libero scambio, una Zona servizi, una Zona residenziale e una Zona turistica. Allo scopo di migliorare la competitività e l’attrattività degli investimenti nel regno di Cambogia nella Zona economica speciale (SEZ), la facilitazione degli scambi relativa alle procedure doganali richiede minori meccanismi di controllo rispetto ai normali posti di blocco, per facilitare il trasporto in entrata e in uscita dalla zona”.

 

“Le aziende al momento situate nella SEZ di Phnom Penh stanno beneficiando di un’ampia gamma di forme di sostegno da parte delle istituzioni governative sul posto”, dice il governo, aggiungendo che “la SEZ di Phnom Penh offre infrastrutture affidabili tra cui strade, generazione e distribuzione di energia elettrica, fornitura d’acqua, sistemi sanitari e fognari, reti di telecomunicazione oltre a cliniche mediche, dormitori, ristoranti, banche e unità residenziali e di uffici”.

 

 

Perché investire in Cambogia?

 

Crowe Horwath offre numerosi altri motivi per investire in Cambogia:

 

Binario veloce per l’approvazione dell’investimento – “Con l’istituzione del Consiglio per lo sviluppo della Cambogia (CDC), gli investitori ora hanno a che fare solo con un organo governativo, un centro per gli investimenti del tipo “One-Stop Service” che offre le procedure di presentazione della domanda per l’investimento più veloci della regione – meno di 45 giorni”, secondo il loro rapporto.

 

Zone di promozione speciale – “Delle zone industrali sono in via di costruzione nella capitale Phnom Penh e nel principale porto in acque profonde, a Sihanoukville. Gli investimenti in queste zone renderanno gli investitori eligibili per ulteriori incentivi”.

 

Abbondante offerta di manodopera e risorse naturali – “La Cambogia ha una popolazione di 9 milioni di abitanti, dei quali il 51% si trova nella fascia di “età lavorativa”. I costi della mandopera sono bassi in confronto ad altri Paesi asiatici e le sue risorse naturali, in particolare petrolio e minerali, vengono solo ora scoperte”.

 

I mercati emergenti del Sud-est asiatico sono a portata di mano – “Essendo parte del Gruppo economico sub-regionale del Grande Mekong, la Cambogia è in posizione ideale per avvantaggiarsi dei mercati di consumo che si stanno sviluppando velocemente nell’area.

 

Status di scambi preferenziali – “La Cambogia fa parte del GATT, lo status di Sistema generalizzato di preferenze (GSP) garantito da Ue, Giappone, Scandinavia, Canada e Australia.

 

 

 

 

La Cambogia nell’ASEAN

 

Guardando alle opportunità economiche in Cambogia, bisogna sempre considerarle nel contesto delle più ampie relazioni della Cambogia col resto della regione. Nel 1999, il Paese è diventato un membro dell’ASEAN, con la sua popolazione di circa 550 milioni di abitanti. Inoltre, come Paese meno sviluppato (LDC), la Cambogia gode dell’accesso preferenziale ad alcuni tra i mercati più ricchi per un certo numero di prodotti.

 

Naturalmente, la Cambogia non manca di problemi simili a quelli di altri LDC poveri, dalle cure sanitarie alle infrastrutture limitate ai bassi salari governativi, ma per quanto riguarda il fare business, il Paese offre un migliore benvenuto agli investitori ed è in cima alle classifiche per quanto riguarda la facilità di business tra gli LDC del mondo.

 

In un articolo apparso sul Cambodia Herald il mese scorso, in riferimento alla visita di una delegazione dell’United States-ASEAN Business Council con rappresentanti di aziende come General Electric, Apple, Oracle, Visa e Conoco-Phillips, il giornale ha rimarcato che “grazie alla sua posizione nel cuore del Sud-est asiatico e alla sua giovane forza lavoro, la Cambogia ha il potenziale per essere una delle destinazioni preferite per gli investimenti internazionali, ma ha bisogno di lavorare duro per diventare più invitante per gli investimenti stranieri. Uno dei modi in cui la Cambogia può fare questo è investire nell’istruzione dei giovani. Più la forza lavoro è istruita e flessibile, più è probabile che le aziende straniere cercheranno di portare in Cambogia posti di lavoro di alta qualità in settori come la tecnologia e la finanza”.

 

“Un altro modo in cui la Cambogia può diventare una delle destinazioni preferite per le aziende straniere”, hanno scritto, “è continuare a promuovere riforme contro la corruzione, nonché per regolare la certezza del diritto e i problemi della forza lavoro”.

 

La Cambogia ha fatto tanta strada in un periodo di tempo molto limitato. E’ importante ricordare che, non tanto tempo fa, i reduci dei Khmer rossi scorrazzavano nel Paese e la sicurezza era un problema reale. Oggi, la sicurezza non è più una questione così importante, e anche se il crimine è in crescita come in ogni società in via di sviluppo, i turisti possono viaggiare liberamente verso le più importanti destinazioni turistiche, con poche preoccupazioni.

 

Nel frattempo, dice il Nomad Capitalist Andrew Henderson, “lo sviluppo è ovunque. A meno che non stiate sperando di ottenere un affitto di 99 anni su una delle isole al largo della costa di Sihanoukville (il governo le sta ‘disinvestendo’ tutte ai costruttori immobiliari) o un contratto minerario, la procedura di approvazione per un’azienda è alquanto semplice. Metteteci dentro anche uno dei più bassi costi di forza lavoro in Asia, e avete un ambiente invitante che molti investitori non hanno ancora sfruttato”.

 

 

 

Categories: ASEAN, Cambogia

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